Ami il cinema e le serie TV. Ti chiedi se l’idea che hai in testa è quella giusta. Ti chiedi se incontrerà il mercato.
Ma c’è una domanda che viene prima di tutte le altre: la mia idea suscita emozioni?
Le storie non raccontano le cose, ma le persone. I loro sentimenti, le loro ambizioni, i desideri, i rimpianti, i fallimenti, i successi, gli ostacoli. Nessun modello strutturale – sempre replicabile dall’IA – potrà mai salvare la tua storia se il punto di partenza non è abbastanza forte emotivamente.
Quasi tutti i corsi di sceneggiatura insegnano come strutturare una storia.
Pochi si concentrano su quello che viene prima della struttura: il cuore narrativo iniziale.
E il cuore narrativo iniziale risiede in quello del personaggio principale: il Personaggio Genera l’Universo Narrativo
Nel Laboratorio Characters Generate Worlds lavoriamo su:
– cosa dà significato e peso emotivo a una storia;
– perché e come il pubblico si riconosce nei personaggi;
– quali elementi li rendono unici.
Lo facciamo attraverso due strumenti, la Character Anatomy e la Produzione Creativa:
La Character Anatomy è la vita interiore del personaggio.
La Produzione Creativa è il processo attraverso cui quella struttura diventa scena.
Un personaggio non è definito dalla backstory o da una lista di caratteristiche ma da quattro elementi essenziali:
Questo è ciò che chiamo Character Anatomy.
Non è descrittiva. È generativa.
È la forza invisibile che plasma tutto ciò che segue.
Se la Character Anatomy genera la struttura interna di una storia, la Produzione Creativa è ciò che accade dopo. E non comincia sul set: comincia dalla scrittura.
È il momento in cui qualcosa di interiore prende una forma visibile.
Appaiono immagini. Emergono gesti. Si costruiscono situazioni.
Non perché le inventiamo arbitrariamente, ma perché sono l’espressione naturale della struttura psicologica ed emotiva del personaggio.
E’ Walter White in mutande nel deserto in “Breaking Bad”. Vito Corleone che accarezza un gatto in “Il Padrino”. Travis Bickle che sorride a sé stesso in uno specchio in “Taxi Driver”.
E’ il personaggio che genera il mondo della vostra storia.
– se nella tua intuizione c’è qualcosa di veramente forte;
– se il tuo personaggio ha davvero profondità;
– cosa serve per sviluppare la storia dal personaggio;
– se le tue parole rompono il muro della fantasia per entrare nel mondo;
– se il tuo lavoro può avere delle possibilità di interessare broadcaster e piattaforme.
Imparando a rispondere a questi requisiti, imparerai a dare vita alle tue idee.
Il laboratorio affronta i modelli strutturali come il viaggio dell’eroe, i tre o i quattro atti, le otto sequenze e gli altri paradigmi solo dopo aver parlato di idee e intuizioni.
Prima della struttura, ci sono altre domande fondamentali a cui rispondere:
Il processo è semplice.
Si parte dalla vita interiore del personaggio.
Si individua il suo nucleo profondo.
Ci si chiede: Se questo nucleo fosse visibile, che forma avrebbe? Quali immagini suggerirebbe?
La risposta non è una spiegazione.
È un’immagine. Perché il cinema e le serie vivono di immagini.
In Joker diventa una danza.
Arthur Fleck danza da solo. Su scale di periferia. In un bagno. Davanti a uno specchio.
Non sta esprimendo gioia. Sta dando forma a qualcosa di instabile dentro di sé. Il mondo del film comincia a cambiare mentre lui si muove.
La danza non è decorativa.
È il momento in cui il personaggio comincia a generare una nuova realtà.
In Parasite diventa spazio verticale.
Scale. Livelli. Salite e discese. L’intero film è strutturato attorno al movimento verso l’alto e verso il basso. Tra ricchezza e povertà. Tra visibilità e invisibilità.
La psicologia dei personaggi — desiderio, risentimento, sopravvivenza — diventa architettura.
Il mondo non è solo un’ambientazione. È la forma visibile di una tensione psicologica e sociale.
Pensate ai film e alle serie della vostra vita: vi accorgerete che ciò che vi è rimasto più impresso è il momento in cui un’immagine ha perfettamente rappresentato il cuore del personaggio principale.
Nel laboratorio, lavoriamo per capire se un’idea e un personaggio sprigionano l’energia necessaria a far vivere una storia in grado di reggere nel tempo. In 4 incontri intensivi, ci concentreremo su:
Voltaggio Development è una società di sviluppo che trova, sviluppa e vende storie per il cinema e la televisione a piattaforme globali e broadcaster nazionali e internazionali.
I corsi nascono da un’idea di Stefano Voltaggio — sceneggiatore, produttore creativo e produttore con oltre vent’anni di esperienza. In questi anni, Stefano ha vissuto dall’interno, in prima persona, la transizione dalla vecchia alla nuova forma di serialità televisiva, lavorando a progetti come Elisa di Rivombrosa, che si iscrivono nella tradizione della vecchia tv generalista, fino a scrivere e produrre serie come Gangs of Milano, che rappresentano lo stato dell’arte del mercato di oggi.
Dopo la laurea presso la University of Westminster di Londra in Film, Video & Photographic Arts, Stefano ha costruito la propria traiettoria professionale nel mondo delle serie e dei progetti televisivi e cinematografici.
Ha lavorato da:
Oltre all’attività di sviluppo e produzione, Stefano affianca da anni il lavoro professionale a quello accademico. Ha insegnato e insegna sceneggiatura e produzione creativa presso realtà milanesi come la Civica Scuola di Cinema “Luchino Visconti” e la Accademia 09, e romane, come LUISS “Guido Carli”,RUFA – Rome University of Fine Arts, American University in Rome, NABA.
Questa esperienza didattica, unita al lavoro costante nel mercato, gli permette di coniugare visione industriale e capacità di trasmissione del metodo.
Dal 2019 al 2022 ha fatto parte della giuria del Premio Solinas, il principale concorso per progetti cinematografici inediti in Italia.
La sua attività principale è oggi lo sviluppo editoriale: lavorare sulle idee, trasformarle in progetti solidi e accompagnarle fino a diventare proposte concrete per il mercato.
Questa doppia prospettiva — autoriale e industriale — è il cuore del Characters Generate Worlds, in cui la formazione non è separata dalla realtà della produzione. È parte dello stesso ecosistema.
“Nel tempo ho capito che la differenza non la fa la forma, ma il personaggio. Oggi se incontro un personaggio che ha davvero forza, non lo lascio in aula, lo sviluppo e la accompagno nel mercato.”
È per te se:
Non esci con tante regole in più, esci con una prospettiva diversa. Sarai in grado di rapportarti a una storia in modo più lucido, più consapevole, più autoriale.
La storia non nasce dalla struttura, nasce dallo sguardo che le applichi. È la prospettiva ad accendere un racconto e a trasformarlo in un mondo credibile da amare.
Essendo ancora in fase di formazione, ho trovato questo corso particolarmente utile perché mi ha permesso di avvicinarmi alle storie attraverso un approccio diverso, che va oltre le teorie dei manuali di scrittura. “Characters Generate Worlds” è infatti un metodo che porta a entrare profondamente nel personaggio, come se si esplorasse una parte di sé. Ed è proprio questo l’aspetto principale che mi porto dal corso: avere chiaro, prima ancora di iniziare a scrivere, non tanto il cosa, quanto il chi. Una prospettiva nuova da cui guardare alla scrittura, che ha arricchito il mio modo di pensare e sviluppare una storia. Avevo già sperimentato le capacità di Stefano come insegnante. Anche in questa occasione si è confermato un ottimo docente, capace di trasmettere non solo il proprio metodo, ma anche la sua passione per il cinema e le storie.
L’approccio messo a punto da Stefano è innovativo e mi ha aiutato a sbozzare molto rapidamente lo scalettone della mia idea. Insomma, viene voglia di scrivere. E poi il feedback dei colleghi di corso, primi spettatori, è sempre illuminante. Non vedo l’ora che inauguri presto percorsi di secondo livello, centrati più specificamente sul dialogo: “Characters Generate Worlds” può essere molto utile per “generate lines”!
Mi sono iscritta al corso “Characters Generate Worlds” con il timore che, non provenendo io dall’ambito del cinema e della sceneggiatura, la mia comprensione del metodo sarebbe stata limitata. Sono molto felice di potervi dire che mi sbagliavo. Il corso è stato interessantissimo e davvero ben strutturato. Ogni lezione mi ha dato degli spunti che sto tuttora mettendo in pratica nella stesura del mio romanzo. Il metodo mi sta aiutando a dare profondità ai miei personaggi e a vederli da tutta un’altra prospettiva. In altre parole, mi sta aiutando a far loro prendere vita. Infine, ho apprezzato moltissimo l’umanità e la disponibilità di Stefano, che con chiarezza e competenza, ha saputo coinvolgerci e appassionarci per tutta la durata del corso.
Consiglio a chiunque ami raccontare Storie e voglia una nuova prospettiva sul raccontarle!
Il corso è stato davvero illuminante. Già leggendo gli articoli su Substack ero rimasto affascinato da questo metodo, ma gli incontri hanno ampliato ancora di più la mia prospettiva, aprendo molte nuove possibilità nella scrittura e nella creazione visiva.
Il corso di sceneggiatura di Stefano Voltaggio a cui ho recentemente partecipato si è rivelato estremamente utile e ispirazionale. Il suo fulcro è un paradigma narrativo centrato sui personaggi e, conseguentemente, sulla loro coerenza interna, necessaria al fine di rendere naturale, credibile e compiuta una storia. Questo approccio, che spinge a una profonda comprensione dell’animo umano, è animato da Stefano con sottigliezza empatica: la psicologia e l’empatia si fondono nel tradurre ogni sfumatura in azioni concrete. Il modello di Stefano è anche estremamente versatile: utile tanto per sceneggiature (di serie o film) quanto per romanzi, e si adatta a diversi livelli di seniority. È un modello trasversale che non solo affina e valorizza storie esistenti (le difende nella loro stessa necessità di esistere), ma le genera: sono i personaggi a creare mondi. In definitiva, un corso che insegna a dare anima al racconto, qualunque sia il medium o il punto di partenza. Come in tutti i percorsi che creano valore si entra in un modo e si esce migliorati, tanto nella tecnica, quanto nell’esigere di più da sé stessi.
Stefano ha alle spalle parecchi anni di pratica sul campo, un’ottima cultura e una conoscenza del mondo che lo rende in grado di rispondere con sincerità, metodo e coerenza alle domande dei suoi studenti e a quelle che bisogna porsi per affrontare questo meraviglioso e difficilissimo lavoro. Il corso fila via senza intoppi, con una piacevolezza e una cordialità speciali che permettono di affrontare la conoscenza di questo suo nuovo approccio che sta diventando un vero e proprio metodo. Il rapporto fra l’immagine interna e l’immagine percepita dagli altri, grande dilemma del mondo contemporaneo, diventa la tensione di coppia fra l’essere e il dover essere del personaggio, ma Stefano mette l’accento sull’amante, il terzo incomodo, sul bisogno nascosto, la parte repressa/nascosta del personaggio: né buona né cattiva. Ma che ad un certo punto grazie anche all’incidente scatenante viene fuori e lo/ci costringe a generare una trama. Questo lega la costruzione di un personaggio alla sua umanità e non può che renderlo più “sentito” e credibile.
Il percorso è seguito direttamente da Stefano Voltaggio.
Ogni incontro è uno spazio di lavoro concentrato e approfondito, dedicato all’analisi delle idee e al dialogo.
Quota di partecipazione:610 €
Il laboratorio si attiva ogni 4 settimane.
La frequenza è il martedì dalle 18.00 alle 20.30.
I posti vengono assegnati fino a esaurimento disponibilità.
Riceverai una risposta con i dettagli per iscriverti al prossimo corso di sceneggiatura online.
Voltaggio Development nasce con un obiettivo chiaro: lavorare sull’idea creativa prima ancora che sulla struttura.
Il laboratorio intensivo di gruppo è il primo livello: qui impari il metodo e lo sguardo con cui si analizzano e si sviluppano le idee.
Nasce entro una realtà che si occupa quotidianamente di sviluppo editoriale per il mercato.
Per questo, nel tempo, le idee che dimostrano forza e maturità possono trovare un approfondimento ulteriore in un percorso dedicato.
Per chi desidera lavorare su un progetto specifico, esiste un percorso individuale dedicato allo sviluppo editoriale.
Formazione e sviluppo convivono nello stesso ecosistema, ma restano momenti distinti.
Accanto al laboratorio di gruppo, esiste un percorso individuale di potenziamento.
Un lavoro individuale pensato per autori che hanno già un progetto e vogliono metterlo alla prova.
Qui il focus è editoriale, si lavora sul progetto, sulla sua solidità e sulle sue possibilità di crescita.
La sceneggiatura di quel film non riesce a brillare? Quella pilot non è abbastanza a fuoco? Quel protagonista non è memorabile?
I PROBLEMI NARRATIVI HANNO SEMPRE LA STESSA ORIGINE:
Iscriviti alla newsletter sull’anatomia dei personaggi e sulla produzione creativa per il cinema e la televisione.
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